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Storia istituto

 STORIA DELL'ISTITUTO

L’Istituto Comprensivo che opera nel centro storico cosentino, abbraccia un’area topograficamente non omogenea con otto plessi scolastici; aggrega sotto il profilo organizzativo e gestionale: la scuola dell’infanzia, la primaria, la secondaria di 1° grado, la scuola carceraria ed il CTP (Centro Territoriale per Adulti) del distretto n. 15. 
Il Centro Storico, negli ultimi anni, è stato rivalutato e vivacizzato dalla ristrutturazione di strade e di antichi edifici, dall’apertura di vari locali e botteghe artigianali, nel territorio esistono spazi verdi, centri culturali, biblioteche, teatro, accademie.  
Nella zona sono ubicati: collegi, convitti, case Famiglia, Istituti religiosi di accoglienza ai bambini orfani,abbandonati e/o in affido, da cui provengono una parte degli alunni. 
Il contesto socio-economico in cui opera la scuola è eterogeneo e nella maggior parte dei casi in evoluzione, esistono problemi e situazioni difficili per la presenza di alunni con difficoltà di socializzazione, integrazione e scarsa motivazione allo studio.  
Nella sede centrale, ubicata in Piazza Spirito Santo, e nelle scuole primarie di Portapiana e Santa Teresa confluiscono alunni che vivono nei quartieri del centro storico e alunni provenienti dai paesi della Presila cosentina. Negli ultimi anni, l’Istituto registra la frequenza di alunni stranieri di varie nazionalità (cinesi, rom, albanesi, ecc.), ai quali riserva un’accoglienza particolare con varie forme di intervento per la loro piena integrazione nel territorio locale e nazionale.  
La vita socio-culturale “ruota” intorno alle classiche Istituzioni di servizio, come il Comune, la Circoscrizione, la Parrocchia, la Scuola, i Servizi Sociali, le associazioni di Volontariato ed alcuni Centri ricreativi. 
La Scuola viene percepita dal territorio e dall’utenza come importante punto di riferimento.  
Negli ultimi anni l’idea del valore dell’Istituzione si è modificata, ma molto lavoro resta da fare ancora sul territorio, per una maggiore consapevolezza nella partecipazione alla vita delle Istituzioni pubbliche. 
In questo ambiente cresce la necessità di confrontarsi con altre realtà e di aprirsi sempre più alla società. 
La scuola svolge sul territorio un’azione continua e stimolante per la sua crescita e funziona come servizio sociale interagente con l’ambiente e le famiglie, per costruire una trama di valori che di quelli antichi siano prosecuzione e superamento allo stesso tempo. 
A tal fine la scuola, per favorire la crescita formativa degli alunni nel pieno rispetto delle diversità, si pone come centro di attività didattiche e laboratoriali di vario genere per valorizzare le differenze, per sostenere, rispettare, comprendere l'alunno affinché superi ogni insuccesso e creda nelle sue capacità di apprendimento e autostima.  
Pertanto, anche quest'anno, oltre al curricolo delle discipline accorpate in ambiti disciplinari, stabilito a livello ministeriale sia per la Scuola dell’Infanzia, sia per la Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado, si attiveranno, come già negli scorsi anni, progetti formativi integrati di attività realizzabili in forme laboratoriali attinenti ai linguaggi verbali e non verbali e alle nuove tecnologie. 
Tutto questo sarà sostenuto da operatori scolastici, agenzie del territorio, famiglie, esperti esterni.
 

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